| ☆.яOχα.☆'s profile *รսггεﻪlε...ოﻪ ъεllօ*PhotosBlogLists |
|
|
October 07 ♪.14»"σgиι νσℓтα ¢нє νιєиє gισяиσ, σgиι νσℓтα ¢нє яιтσяиσ, σgиι νσℓтα ¢нє ¢αммιиσ є мι ѕємвяα ∂ι ανєятι νι¢ιиσ..."
Non so se vi è mai capitato uno di quei momenti strappalacrime in cui riflettete su voi stessi, su quel che fate, riprendete i temi delle elementari, le foto scattate fino ad ora, le parole scritte e mai dette...[?] Uno di quei momenti in cui guardi immagini sbiadite e non, pensando "questa sono io" e provando un moto d'orgoglio per voi, per quel che siete diventati, per come siete maturati.
Sono sicura che ognuno di voi ne ha avuto uno.
Io non posso far a meno di prendere quella scatola di camicie vecchia di dieci anni e passa appartenuta a mio padre e di raccogliere tra le mani tutti quei minuti, quelle ore, quei sorrisi stampati eternamente su della carta... Semplici immagini ritraenti alcuni dei più importanti e salienti momenti della mia crescita come bimba e poi come adolescente con la mia famiglia in giro per il mondo. Faccio partire Liga o Laura e mi perdo nelle risate, nellelacrime e nella riscoperta di quei magici momenti, ricordando l'attimo in cui è stata scattata la foto, quello che ho pensato, quello che stavo facendo... E improvvisamente mi sento troppo grande. Troppo grande per riprendere quella Barbie, troppo grande per rivestirmi da ballerina, troppo grande per rimettere le mani nella mia torta di compleanno... Di tempo ne è passato tantissimo... Ed è anche un po' strano star lì a contare i momenti, come figurine nell'album della vita.
A volte avrei così tanta voglia di riprendere quel costume e di tornare su quella barca in Grecia, col mio fisico da nuoto e quel capello sbarazzino da maschiaccio... Quando la vita era così semplice e senza problemi, senza dolori e doverose scelte da prendere. Senza ansia di sbagliare. Tornare al tempo della scoperta, quando si prendeva il mondo con cuore leggero caricarsi delle conseguenze... Al periodo in cui c'erano mamma e papà che ti guardavano sempre e comunque le spalle.
E allora riaffiora quella paura. Paura del futuro, di quel che sarà, di quel che sarò, e rendersi conto che la vita è solo un'incognita imprevedibile.
Ma cos'è davvero il tempo? La prima cosa che mi viene in mente, è la clessidra con la sabbia che scorre inesorabile. Che verosimile similitudine. Eppure qualcuno mi disse che il tempo non è altro che un'invenzione dell'uomo e che, come tale, è solo un qualcosa di astratto che nasce, cresce e muore esattamente come noi ma in modo più diverso, forse semplicemente più velocemente, e la cui vita possiamo seguire attraverso i cambiamenti che si manifestano tutt'intorno a noi. Non è sbagliato definire il tempo una nostra invenzione, ma lo diventa nel momento in cui si dimostra che è impossibile controllarlo; Perché credo che ogni cosa messa al mondo dalla ragione possa essere fermata. Quindi il tempo, praticamente, non è frutto del nostro suddividere i momenti, ma solo una cosa come un'altra che abbiamo dovuto nominare per far quadrare le cose.
Questo tempo che non ti aspetta nei momenti belli e che, invece, in quelli noiosi, quasi per dispetto, ti accompagna L E N T O.
Questo tempo che è trascorso velocemente anche in questo duemilaotto.
Ho paura di crescere. Ho paura di dimenticare i momenti belli e di ricordare solo quelli imbarazzanti e terribili.
E' per questo che scorro continuamente le foto. A modo mio, combatto il tempo, ricordandomi perché amo così tanto la mia vita.
Il regalo più sospirato sarebbe rivivere quei momenti di semplice felicità.
Comments (23)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://justalittlestar8.spaces.live.com/blog/cns!5E86D6AB962E2080!7422.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|